[...]
Al centro di La
società sparente è il fenomeno
migratorio, tipico del Mezzogiorno, addebitato dagli
autori a un preciso progetto politico, reperibile nella
storia
di San Giovanni in Fiore e della Calabria. In altri
termini, l’emigrazione è qui considerata anche
come soluzione per la
difesa della (propria) libertà di opinione e
della dignità personale. [...] Il loro lavoro
si pone, quindi, come riferimento per una rilettura
dell’emigrazione calabrese e meridionale. La Calabria,
nonostante il progresso economico e i soldi ricevuti
dall’Unione
Europea, si sta spopolando paurosamente. Oggi, come
ieri, l’emigrazione produce il vuoto politico. Dunque,
l’auspicio è che, anche grazie al dibattito e
ai collegamenti su Internet, sia proprio un rientro
generale, dopo la «fuga», a produrre un’azione,
effettiva ed efficace, contro la Ndrangheta.
Premessa
etnopsichiatrica:--“In
tale contesto si rende riconoscibile un particolare rapporto
di forza che si istituisce fra l'Io, individuale e collettivo,
e il Mondo. Il mondo che si rappresenta nell'immaginario
di questa popolazione è attraversato da forze di
improbabile domesticazione. Queste forze occulte, di sostanza
sovrannaturale, primordiali, potenti, decidono del destino
individuale e collettivo senza possibilità d'appello.
Tali forze perturbanti possono essere controllate solo mantenendosi
all'interno di un campo esistenziale retto dall'interdetto,
dal divieto, dal tabù. In questo senso il tabù
deve essere inteso come la rappresentazione condensata di
tutti gli interdetti possibili - pura emanazione del Sacro
e dell'Orrore - inseriti all'interno di un
canale espressivo eticamente sostenuto dal gruppo di appartenenza.
--L'esistenza
certa di queste forze, la loro inviolabilità, tendono
a restringere progressivamente il
comune operare all'interno di una visione fobica della realtà."1)
--Premessa
artistica
--[...]
L'antipatia dell'arte è costitutiva dell'attività
creativa, in quanto lavora sulla diacronia di ogni attesa
consolatoria, sulla solitudine di un gesto che non chiede
alcuna solidarietà.
--L'artista
esegue la prescrizione nicciana di partire sempre da uno
stato rovinoso del linguaggio, da una condizione non conciliante
con le cose, si muove dentro il crollo di ogni ordine, per
effettuare una ricomposizione che annulli la precedente
disposizione a favore di una forma capace di fondare un
ordine nuovo, uno
scenario in cui i reperti si aggregano tra loro secondo
disposizioni impreviste da altri.
--Achille
Bonito Oliva -
Teoria del genio antipatico (con naufragio) - Art Studio,
Milano 1989
--Migrazioni
dalla realtà, viaggi dello spirito affrontati
grazie ad una sana ermeneutica della cultura locale; viaggi
condizionati dalle continue privazioni di bisogni quotidiani,
dall’esclusione totale dal contesto sociale d’appartenenza.
L'esclusione è resa ancora più netta da una
personale propensione sia per lo snobismo che per l’ascesi.
--Di
diversità e di estraneità rispetto al contesto
sociale Florense sono un navigato esperto.
--Ho
condotto percorsi, dovuti alla mia lunga, ricca e rinviata
giovinezza, a volte stupidamente autolesionisti, (ma solo
apparentemente inutili o esclusivamente dannosi) comunque
tesi alla ricerca disperata di un’identità
che potesse colmare il vuoto umano, in senso affettivo,
protettivo, progettuale e poetico, trasmessomi dalla società.
Questo vuoto assume forma in modo emblematico nell’urbanistica
florense che ancora oggi inesorabilmente ci circonda conformando
architettonicamente il nostro tetro mondo di emigrazione
di massa inarrestabile che ci contraddistingue come popolazione.
--Decenni
di osservazione appassionata e di coinvolgimento emotivo
profondo, conditi da amori tragici contrastati dai pregiudizi
ed inevitabilmente persi (affetti che nei momenti di sconforto
e di debolezza riaffiorano, ma che sono del tutto incomunicabili
e che vanno necessariamente abbandonati per conservare la
propria identità e dignità), da una incomprensione
assoluta per qualsiasi tentativo di pura comunicazione
spirituale, da enormi difficoltà nel campo
del lavoro fino a raggiungere un livello di stretta sopravvivenza.
--Per
le difficoltà nel lavoro esiste una volontà
politica che si è esplicata nel dispiegamento della
mia disoccupazione totale, nel tentativo di annientamento
esistenziale e di isolamento, a volte nella FAME
( consiglio di leggere Fame
- SULT - di Knut HAMSUN
2) - il grande scrittore norvegese). Il mio
essere magro, scavato, un poco allampanato, non è
una mia costituzione personale, è dovuta all'incostanza,
assolutamente non volontaria, nell’assumere cibo.
--Il
sentimento di vivere in un luogo ma non appartenervi
è derivato soprattutto dalla sofferenza
indotta dall’inutilità degli sforzi comunicativi
operati quotidianamente per superare le “immagini
di te” conformate dal pregiudizio sociale e culturale;
qui a San Giovanni in Fiore le persone offrono dei comportamenti
volti a posizionarti in un luogo di non appartenenza
sociale, una specie di limbo. Per cui se corrispondi
a quella immagine non è possibile che tu possa ESSERE
anche un altro tipo di uomo, a semplicemente una persona
cui si possa dare ascolto. Se la tua vita privata non rientra
negli standard imposti dalla cultura locale, dominata dalla
paura di forze imperscrutabili e del futuro, e non rispetta
i Tabù locali non puoi ESSERE un ottimo professionista
o un intellettuale di valore, non è possibile. Per
un’intellettuale che delle sue idee, competenze e
conoscenze non può fare professione,
sia perché non corrisponde allo standard culturale,
sia perché vive in un luogo dove le sue competenze
non sono affatto richieste, la fame è sicura.
Se ti occupi di siti Web è la fine! E poi le idee,
la cultura, la comunicazione, il Web, che cosa sono? Cosa
significano? Quale valore (in euro) hanno? Non
è meglio costruire le scuole alla periferia dell’Olivaro
e disintegrare ulteriormente con ossessione lottizzatrice
centripeta la città? Non è meglio scaricare
eternit nei valloni che convogliano acque nell’Arvo?
Tanto dell'acqua che ce ne frega. Le guerre del
futuro si combatteranno per l'acqua secondo gli
esperti di geo strategia, di economia, di qualsiasi intellettuale
medio, e noi qui in Sila,
una grande sorgente al centro del Mediterraneo, cosa
facciamo? Inquiniamo le acque
con pesticidi e concimi chimici a tonnellate,
con una pessima politica dei rifiuti solidi urbani, con
discariche altamente inquinanti sul territorio, con nessuna
proposta seria e di larghe vedute in direzione agro biologica
e tipica di sviluppo
territoriale sostenibile.
--Il
processo di esclusione operato nei confronti degli artisti
è
dovuto in modo essenziale all’incomprensibilità
e al rifiuto terrorizzato da parte del gruppo etnico - inculturato,
miratamente e con il ricatto, al terrore del futuro dal
gruppo politico da decenni al potere - della possibilità
di un’esistenza alternativa, diversa, meno
legata all’avere e più legata all’essere.
Più viva e ricca, più colta, più intelligente,
più umana: poetica!
--La
poesia potrebbe venire completamente abolita per questo
tipo di cultura.
--Naturalmente
la poesia è legata a qualsiasi espressione dell’uomo:
Architettura, Arte, Musica, Socialità. --Una
persona sensibile (un essere umano normalmente poetico e
patetico) per sopravvivere senza troppi danneggi intellettivi
ed emotivi, deve sentirsi, costituirsi, conformarsi, ESSERE,
divenire come un (e)migrato mentale.
--Non
vivere più sentimenti di solitudine dovuti all’esclusione
bensì sentimenti di solitudine derivati da non appartenenza
culturale; una sorta di nostalgia
dell'emigrato, da essere umano cosciente di
appartenere ad una cultura che è altra e che vive
in un luogo straniero, che non gli appartiene più.
--Si
tratta di un processo personale molto complesso e difficile
poiché è necessario intraprendere la costruzione
di una cultura individuale come se fosse quella di una società,
cioè bisogna fornire a se stessi e dal profondo
di se stessi sicurezza ontologica e nutrimento psicologico,
compiti protettivi che dovrebbe
assolvere la società.
--Bisogna
avere una vasta capacità immaginativa sostanziata
dall’impegno costante nelle attività mentali
di studio e di ricerca, tendenze ascetiche, profonde motivazioni
spirituali, inesauribili capacità di rinuncia ai
beni materiali e ai contatti affettivi ed amorosi: un’opera
di megalomania autoprotettiva che comporta percorsi di umiltà
profonda e di strenua rinuncia per poter essere strutturata
efficacemente. Per individui
più deboli o insicuri o timidi non c’è
scampo: alcool, cocaina, eroina, vandalismo, spesso
il Centro di Igiene Mentale, sottometterti al Tabù,
o se vuoi salvarti ed avere la possibilità di una
vita sana EMIGRARE.
--"Al centro di ogni esperienza
migratoria si colloca una fase di separazione dall'ambiente
originario che fornisce sicurezza ontologica e nutrimento
psicologico. --La lacerazione di questo continuum
esistenziale inaugura la sperimentazione di una angoscia
di morte e di vuoto, e una sensazione di caduta senza fine
in uno stato di disintegrazione".1)
--Ho
un’identità Internet conformata da oltre 700
pagine Web che contengono "Francesco
Saverio ALESSIO",
tutte e tre le parole che indicano il mio nome e cognome,
circa 500 le ho progettate e costruite io - www.emigrati.it
- www.emigrati.org
- www.florense.it
(fra tutti e tre i siti una media di quindicimila visitatori
al mese da tutto il globo terrestre) - altri siti ora dimessi
- la collaborazione con il Laboratorio
di Produzione Culturale LA VOCE DI FIORE - il resto
sono siti Web (alcuni
prestigiosi) o motori di ricerca che contengono o linkano
il mio nome o i miei siti; ricevo e rispondo a moltissime
e-mail che provengono da tutto il mondo, ma i miei
affetti personali, qui a San
Giovanni in Fiore, sono in completa via di estinzione.
Paesi
di provenienza dei visitatori di www.florense.it
- 19 maggio 2005
Visite
per Paese di provenienza
Per maggiori informazioni su questa
sezione consultare la Guida
--E'
meglio tenere le
distanze fra i corpi particolarmente con tipi come me:
estremisticamente sinceri, un poco stravaganti, incomprensibili
assolutamente secondo il Tabù locale, che abbandona(to)ndo
relazioni affettive e amorose affidabili, amici stimati,
famiglia, un
lavoro di designer architettonico esplicato per vent'anni,
crediti acquisiti oltre il necessario per una laurea non
ritirata presso la Federico
II di Napoli, si buttano a capofitto nello studio di
Internet e del Web; non appartieni sicuramente alle logiche
etniche di allineamento sistematico nella sottomissione
totale al TABU'.
--Ma
si può vivere solo di relazioni sociali telematiche?
Sono più intelligente connettivamente IO che propongo
contenuti nel WEB da un luogo impossibile da vivere serenamente
o chi fruisce di tali contenuti da luoghi mille volte più
civili? E chi sono IO? La persona che esce per strada a
San Giovanni in Fiore per cercare di sopravvivere all’abbandono,
ai suoi sentimenti di reale estraneità, alla fame,
o chi nel WEB è continuamente cercato, visitato,
stimato e contattato?E,
partendo ancora dalla distanza fra i corpi, determinata
dal progresso tecnologico nella comunicazione, come in aIds:
storie d’Impero applicato,
prodotto e presentato dalla Socìetas Mattia
P,
la mia
emarginazione
locale e l'esistenza sociale vissuta nel Web, mi ha
portato a riflettere spesso sull’emarginazione
del sud del pianeta, sulla violazione dei diritti umani,
sulla subordinazione
culturale da parte dell’Occidente, sulla
profonda crisi dei valori umani universali.
--A
San Giovanni in Fiore, perdonatemi la presunzione, queste
domande possiedono una valenza maggiore e sicuramente più
drammatica e patetica rispetto a tutti i luoghi che ho visitato
e studiato o nei quali ho vissuto; mi riferisco all'Europa
e non a paesi che subiscono delle guerre.
--E’
qui che interviene e, in parte, salva e protegge la realtà
virtuale digitalizzata e l’emigrazione
della mente: “Nel mondo neobarocco della
digitalizzazione radicale di cui adesso stiamo facendo esperienza,
tutte le nuove tecniche di visualizzazione, RV, olografia,
3D, sistemi interattivi, il morphing e anche certi strumenti
del desktop, invitano l'utente a rientrare nello spettacolo.
Ciò significa la "fine della teoria", vale
a dire la fine della distanza sicura stabilita dal principio
del predominio visivo nel rapporto fra l'utente e il mondo.
Il tatto ci conduce nel mondo. Tutte le attività
sensoriali, udito, gusto e odorato portano il mondo dentro
di noi. L'utente di un multimedia è risucchiato
nel mondo, dimostrando così il rovesciamento epistemologico
implicito nell'emigrazione
della mente dalla testa allo schermo".4)
--E’
stato del tutto naturale che alla scoperta di Internet
- a Roma, primavera 2001, ho navigato le prime volte e per
8/10 ore al giorno affascinato da quest'Architettura
dell'Intelligenza
e delle sue enormi possibilità comunicative -
la mia vita professionale e privata abbia subito un cambio
di direzione decisivo: avevo scoperto la libertà
di espressione, finalmente! Un luogo culturale dove potere
esprimere me stesso senza avere più la sensazione
di non essere accettato e di non essere capito, con il risultato
comunque costante di un sentimento di esclusione da parte
del gruppo e senza dover più sforzarmi di cercare
di appartenere alla tetra
e cruda cultura locale contemporanea.
--La
scoperta che più mi illuminò fu che da qualsiasi
luogo, in qualsiasi momento, 24 ore su 24, si potesse comunicare
delle interpretazioni di se stesso e della propria
cultura in ogni altro luogo e ad ogni uomo del mondo
- Digital Divide
permettendo - che possedesse un computer collegato ad Internet.
--Internet
ed il World
Wide
Web
particolarmente, sono divenuti ottimi strumenti per la conservazione
delle tradizioni e per la libera espressione di singoli
artisti e di gruppi di intellettuali.
--Un
lavoro prezioso è quello ad esempio dei Linguisti
ed Etnolinguisti che archiviano lingue morte o in via di
estinzione, e che promuovono programmi di alfabetizzazione
e conservazione degli idiomi.
--Derrick
DE KERCKHOVE fu tra i primi studiosi ad intuire l’importanza
del ruolo delle tecnologie della comunicazione e di Internet
nel campo della conservazione e della salvaguardia delle
lingue minori e di quelle in via di estinzione.
Secondo il filosofo canadese di origine Belga nella conservazione
digitale delle lingue a rischio di estinzione si può
operare su due piani di lavoro differenti ma correlati:
il Web favorisce la conformazione di comunità virtuali
delocalizzate e consente l’utilizzo di qualunque idioma,
il computer permette inoltre di eseguire tutte le procedure
richieste dalle teorie di linguistica computazionale.
--Se
Internet ha un’importante ruolo nella conservazione
di intere culture, il ruolo che riveste nella conservazione
e nella costruzione umana di un individuo può essere
egualmente importante. La possibilità di
offrire a chiunque al mondo lo cerchi quello che tu comunichi,
la possibilità di conformare comunità di pensiero
al di là dei luoghi geografici e delle culture donano
un grande senso di pace e di libertà. --Sono
queste alcune delle cose che mi hanno spinto ad abbandonare
qualsiasi altra attività per studiare Internet e
per imparare a costruire siti Web, è stato un colpo
di fulmine per l’Intelligenza
Connettiva6)
e per le infinite possibilità di scambi comunicativi
che essa permette. Oggi fornisco sul Web informazioni partendo
dall'enunciato di Nietzsche