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Cultura Euro Mediterranea - Cultura Calabrese - Gioacchino da Fiore - Tav. VI del Liber Figurarum - I Festival internazionale di Filosofia in Sila - Silvana Mansio - 7 giugno 2006 - Ermeneutica, Spirito, bellezza e trascendenza

Cultura Calabrese

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1° Festival internazionale della filosofia in Sila - I PROTAGONISTI - 7 giugno 2006, Silvana Mansio - SERRA PEDACE (CS)


Comune di Serra Pedace

"grandincontri onlus"

http://www.grandincontri.org

 

Festival Internazionale della Filosofia in Sila

Per i 70 anni di Gianni Vattimo

 

Ermeneutica, Spirito, bellezza e trascendenza

Gioacchino da Fiore e Gianni Vattimo a confronto:

 la forza della Calabria

 

7 Giugno 2006, Silvana Mansio, Serra Pedace (Cs)

Sala Convegni “La Nuova Silvanetta”, ore 9,30

I protagonisti

 

GIANNI VATTIMO. Il filosofo italiano Gianni Vattimo è uno dei più importanti pensatori del mondo contemporaneo. Di origine calabrese, nasce a Torino nel 1936 e dal 1964 è professore di Filosofia Teoretica nell’università della sua città natale dove è stato anche Preside della Facoltà di Lettere. Alunno e discepolo di Pareyson e successivamente di Gadamer, è il traduttore italiano della principale opera di H.-G. Gadamer: “Verità e metodo”. Sensibilissimo nel percepire le sollecitazioni di Nietzsche e Heidegger ne riconosce il ruolo di precorritori della postmodernità, poiché in entrambi sparisce l’idea di fondamento che è stato essenziale nella tradizione filosofica occidentale. Il «pensiero debole», di cui Vattimo è artefice e maestro, si situa all’interno di tale contesto. Rimanendo fedele alla sua originaria ispirazione religioso-politica, ha sempre coltivato una filosofia attenta ai problemi della società. Il «pensiero debole», che lo ha fatto conoscere in molti paesi, è una filosofia che pensa la storia dell'emancipazione umana come una progressiva riduzione della violenza e dei dogmatismi e che favorisce il superamento di quelle ingiustizie sociali che da questi derivano.

Si è inizialmente occupato di ricerche di estetica antica (Il concetto di fare in Aristotele, Giappichelli 1961) e allo studio del significato filosofico delle poetiche dell’avanguardia (Poesia e ontologia, Mursia 1967). I suoi studi su Heidegger e Nietzsche, e in generale sulla filosofia tedesca dell’Ottocento e del Novecento (Essere, storia e linguaggio in Heidegger, Edizioni di Filosofia 1963; Schleiermacher, filosofo dell’interpretazione, Mursia 1968; Introduzione a Heidegger, Laterza 1971; Il soggetto e la maschera, Fabbri-Bompiani 1974; Introduzione a Nietzsche, Laterza 1984), hanno avuto risonanza internazionale, e, al pari delle sue opere successive, sono state tradotte in varie lingue. Nel 1980 ha pubblicato Le avventure della differenza: che cosa significa pensare dopo Nietzsche e Heidegger, e cioè in una situazione nella quale non esistono più punti di vista globali o privilegiati. Dopo Al di là del soggetto (1981), Vattimo ha pubblicato Il pensiero debole (Feltrinelli 1983, in collaborazione con Pier Aldo Rovatti), opera nella quale propone l’interpretazione del passaggio al postmoderno come passaggio dalle unità forti alle molteplicità deboli, dal dominio alla libertà, dall’autoritarismo alla democrazia. La riflessione su Nietzsche è continuata con il recente Dialogo con Nietzsche. Saggi 1961-2000 (Garzanti 2000). In Oltre l'interpretazione. Il significato dell'ermeneutica per la filosofia (Laterza 1994), Vattimo ritrovava il significato filosofico dell'ermeneutica contemporanea, nella sua universalizzazione e trasformazione in koiné, nel suo essere teoria filosofica del carattere interpretativo della realtà. Ha poi pubblicato Vocazione e responsabilità del filosofo (Il Melangolo 2000) e Tecnica ed esistenza. Una mappa filosofica del Novecento (Paravia 2002), nel quale attua un viaggio nella filosofia dell’ultimo secolo, proponendo appunto come filo conduttore il rapporto tra tecnica ed esistenza, problematica che acquista importanza sempre maggiore con l’intensificarsi della razionalizzazione tecnico-scientifica della società. 

La riflessione sulla società contemporanea ha luogo in particolare ne La società trasparente (Garzanti, 1989 e – accresciuta – 2000, edizione nella quale l’ultimo capitolo, I limiti della derealizzazione, indica una via di soluzione ai problemi politici posti dallo sviluppo della società della comunicazione generalizzata) e in Nichilismo ed emancipazione. Etica, politica, diritto (Garzanti 2003), nel quale Vattimo immagina le implicazioni positive e costruttive di ermeneutica e nichilismo (qui intesi come sinonimi, come già in Etica dell’interpretazione – Rosenberg & Sellier 1989 – e in La fine della modernità. Nichilismo ed ermeneutica nella cultura postmoderna – Garzanti 1985) per il mondo della globalizzazione, intraviste nella possibilità di fondare ogni legge e regola di comportamento sul rispetto della libertà di ciascuno e non su norme che si pretendono “naturali”.

Negli ultimi anni, con Credere di credere (Garzanti 1996) e poi con Dopo la cristianità. Per un cristianesimo non religioso (Garzanti 2002) e Il futuro della religione. Carità, ironia, solidarietà, in dialogo con Rorty (Garzanti 2005), Vattimo spinge la propria riflessione filosofica verso i confini della religione, e interpreta il significato del cristianesimo utilizzando il concetto di Incarnazione di Dio come evento di indebolimento, nel quale Dio si abbassa e perde le connotazioni terribili attribuitegli dalle religioni primitive. Il messaggio cristiano di carità, “ama il prossimo tuo come te stesso”, diventa la base per una società della tolleranza, nella quale la verità esiste laddove si raggiungono, attraverso il dibattito, posizioni consensuali.

Ha curato l’edizione della Garzantina “Filosofia” (1981, 1993, 2004). Un suo recente volume, Il socialismo ossia l’Europa (Trauben, 2004), è invece dedicato al significato e al futuro del processo d’integrazione continentale, e raccoglie gli articoli scritti durante il suo mandato di deputato europeo. Un programma “di sinistra” oggi non può che identificarsi come programma dell’integrazione europea: con un’Europa cioè che si liberi dalla soggezione agli Stati Uniti mantenendo un modello sociale di solidarietà tra classi e generazioni, e si batta per l’affermazione di un ordine internazionale diverso dal “capitalismo compassionevole” proposto oltre Atlantico.

È stato “visiting professor” in alcune università americane (Yale, Los Angeles, New York University, State University of New York) e ha tenuto seminari e conferenze in varie università di tutto il mondo. Negli anni Cinquanta, insieme a Furio Colombo e Umberto Eco, ha lavorato ai programmi culturali della Rai-Tv, conducendo tra l’altro il programma settimanale politico-informativo “Orizzonte”. È membro dei comitati scientifici di varie riviste italiane e straniere; è socio corrispondente dell'Accademia delle Scienze di Torino.

Con la volontà di battersi contro i dogmatismi che alimentano violenze, paure e ingiustizie sociali si è impegnato in politica, dapprima nel Partito Radicale, in qualità di rappresentante del “Fuori” (un impegno costante, quello contro le discriminazioni sessuali, che lo ha portato a partecipare negli ultimi anni, in qualità di Invitato permanente, al direttivo nazionale del Coordinamento Omosessuale DS); poi nel gruppo “Alleanza per Torino” in occasione delle prime elezioni comunali maggioritarie (1993) della sua città, e tre anni dopo, nella campagna elettorale dell’Ulivo. È stato eurodeputato (1999-2004) nelle fila dei Democratici di Sinistra. Nel 2005 ha accettato la candidatura a sindaco di una cittadina calabrese, San Giovanni in Fiore (Cs), per combattere la “degenerazione intellettuale” che affliggeva quel paese. Capolista del movimento Vattimo per la città, contrapposto ai due schieramenti tradizionali, ma soprattutto in polemica con la sinistra florense, raccogliendo l'11% venne eletto consigliere comunale, provocando di conseguenza il ricorso al ballottaggio, che venne vinto dal candidato del centrosinistra.

Ha ricevuto le lauree honoris causa dell’Università di La Plata (Argentina, 1996), Palermo (Argentina, 1998), Madrid (2006). È, fra l’altro, Grande ufficiale al merito della Repubblica italiana (1997) e vicepresidente dell’Academía de la Latinidade.  

Un profilo di Gianni Vattimo presso il sito (http://www.giannivattimo.it/)

 

 

Giacomo Marramao. Nato a Catanzaro il 18 ottobre 1946, ha compiuto i suoi studi presso le Università di Firenze (dove si è laureato in Filosofia nel 1969 sotto la guida di Eugenio Garin) e di Francoforte (dove ha soggiornato dal 1971 al 1975). Tra il 1976 e il 1995 ha insegnato Filosofia della Politica e Storia delle Dottrine Politiche presso l'Istituto Universitario Orientale di Napoli. Attualmente è professore ordinario di Filosofia Politica presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze Sociali dell'Università di Roma Tre. È inoltre Direttore scientifico della Fondazione Basso-Issoco e membro del Collège International de Philosophie di Parigi. Come visiting professor ha tenuto corsi e conferenze in numerose Università europee e americane, a Parigi (Sorbonne, Nanterre), Berlino (Freie Universität), Londra (Warburg Institute), Vienna, Madrid (Complutense), Barcellona, Santander, Oviedo, Murcia, Granada, Maiorca, New York (Columbia University), Città del Messico (Unam), Buenos Aires (Uba), Rosario, Cordoba, Rio de Janeiro (Universidade Federal), San Paolo (Unesp). All'inizio degli anni Ottanta è stato co-fondatore di influenti riviste, come: "Laboratorio politico" e "Il Centauro". Attualmente è membro del direttivo di "Iride", Rivista di filosofia e discussione pubblica. Ha inoltre curato l’edizione italiana di opere di Friedrich Pollock e Franz Borkenau, ha partecipato ad alcune grandi opere come la Storia del marxismo di Einaudi e la Historisches Wörterbuch der Philosophie. Tra le sue opere: Kairos. Apologie del tempo debito (Roma-Bari 1992); Cielo e terra. Genealogia della secolarizzazione (Roma-Bari 1994); Dopo il Leviatano. Individuo e comunità (Torino 2000); Passaggio a Occidente (Torino 2003).

Un profilo di Giacomo Marramao presso il sito (http://host.uniroma3.it/docenti/marramao/)

 

 

Derrick de Kerkchove. Nato in Belgio nel 1944 e naturalizzato canadese ha conseguito nell’Università di Toronto il Ph. D. in Lingua e Letteratura Francese nel 1975; nel 1979 ha conseguito il Ph. D. in Lingua e Letteratura Francese nell’Università di Tours (Francia). Allievo del grande sociologo e teorico della comunicazione Marshall McLuhan è direttore del McLuhan Program in Culture and Technology di Toronto. Il Programma McLuhan, così come il lavoro di McLuhan stesso, è indirizzato alla comprensione di come le tecnologie influenzano e influenzeranno la società. De Kerckhove promuove una nuova forma di espressione artistica, che unisce le arti, l’ingegneria e le nuove tecnologie di telecomunicazione. È Presidente del Reasearch and Development Board, associazione d’apprendimento da lui fondata; consulente di molti governi per lo Sviluppo delle Telecomunicazioni, de Kerckhove è rappresentante della politica culturale delle comunità francofone e insignito dal governo Francese con la Palma Accademica.
Tra le sue pubblicazioni tradotte in italiano segnaliamo: D. de Kerckhove, A. Iannucci, McLuhan e la metamorfosi dell'uomo, Bulzoni, Roma 1984; La civilizzazione video-cristiana, Feltrinelli, Milano 1991; Brainframes. Mente, tecnologia, mercato, a cura di B. Bassi, Bologna, Baskerville, 1993; La pelle della cultura. Un’indagine sulla nuova realtà elettronica, a cura di Christopher Dewdney, Genova, Costa & Nolan, 1996; L'architettura dell'Intelligenza (La Rivoluzione Informatica), Testo&Immagine, Torino 2001; La conquista del tempo. Società e democrazia nell'era della rete, a cura di Derrick de Kerckhove, Editori Riuniti, 2003.

Un profilo di Derrick de Kerkchove presso il sito:

(http://www.mediamente.rai.it/home/bibliote/biografi/d/dekerckh.htm)

 

 

Michele Borrelli. Nato nel 1947 ad Acquappesa, una cittadina del Tirreno cosentino, all’età di 16 anni, dopo la morte del padre, va a vivere in Germania. Qui si forma filosoficamente conseguendo, tra l'altro, i titoli accademici di Magister Artium e di Doktor Philosophie presso l'Università di Gießen.

Professore di Didattica delle Scienze Sociali, Pedagogia Storico-Sistematica e Pedagogia Interculturale presso la Justus-Liebig-Universität Gießen, la Johann Wolfgang Goethe-Universität Frankfurt am Main, la Bergische Universität Gesamthochschule Wuppertal e la Friedrich-Alexander-Universität Erlangen/Nürnberg, ha inoltre organizzato e coordinato, nell’Università di Gießen, corsi di formazione teorica e tirocinio didattico per l'insegnamento nelle scuole; corsi pedagogico-sperimentali in ambito extrascolastico in Assia (Germania) per incarico della “Landeszentrale für Politische Bildung” (Hessen), Germania; organizzato, coordinato e diretto corsi culturali per lavoratori italiani in Germania per incarico dell’Ente Nazionale ACLI Istruzione Professionale (Stoccarda, Germania), nonché corsi extrascolastici in Austria. Nel 1988, dopo esser stato docente di Pedagogia Interculturale presso l’Università di Norimberga, si è trasferito in Calabria dove, a partire dal 1992, è titolare della cattedra di Pedagogia Generale nell’Università della Calabria e continua ad intrattenere rapporti scientifici con altri studiosi in Germania (soprattutto filosofi, teorici della scienza e pedagogisti). Grazie alla sua quasi ventennale esperienza di studi, di insegnamento e di ricerca in Germania, è riuscito a disegnare un comune scenario teoretico-scientifico che si propone quale via di incontro e di scambio di carattere scientifico fra intellettuali appartenenti a distinte comunità scientifiche e ad orizzonti disciplinari diversi, perseguendo in questo suo lavoro di ricerca sinergico la possibilità di dar risposta alla domanda di fondazione delle scienze sociali e della scienza pedagogica in particolare. Una significativa ipotesi di ricerca, portata alla luce da Michele Borrelli, concerne l’approccio metodologico di una riflessione ontologico-dialettica della realtà sociale e, in ultima analisi, di un’ontologia pedagogica dialettica (Pedagogia come ontologia dialettica della società, Pellegrini, Cosenza 1998, 4a ed. riv. e ampl. 2005). La ricerca di fondazione delle scienze sociali, avviata con la Collana Metodologia delle Scienze Sociali, in un lavoro in comune con la teoria sistemica di Niklas Luhmann e la pragmatica trascendentale di Karl-Otto Apel, e in collaborazione con altri autorevoli esponenti della filosofia contemporanea di area germanica: Hans Albert (Università di Heidelberg), Peter Bieri (Università libera di Berlino), Hermann Lübbe (Università di Zurigo), Gerard Radnitzky (Università di Bochum), Albrecht Wellmer (Università libera di Berlino), Manfred Frank (Università di Tübingen), Carl Friedrich Gehtmann (Università di Essen), Hans-Peter Krüger (Università di Potsdam), Jürgen Mittelstrass (Università di Konstanz), Herbert Schnädelbach (Università Humboldt - Berlino), Wolfgang Welsch (Università di Jena), Reiner Wiehl (Università di Heidelberg), ha interessato anche l’area filosofica italiana contemporanea e, anche in questo caso, alcune delle sue voci più autorevoli: Francesco Adorno (Università di Firenze), Enrico Berti (Università di Padova), Arrigo Colombo (Università di Lecce), Franco Crespi (Università di Perugia), Adriano Fabris (Università di Pisa), Giorgio Penzo (Università di Padova) e Emanuele Severino (Università di Venezia). Uno dei suoi principali maestri è stato Kurt Gerhard Fischer, professore di Teoria dell'educazione politica nell'Università di Gießen, complessa e ricca figura di studioso delle scienze sociali ed esperto di didattica della politica. Ha scritto e curato più di trenta volumi pubblicati, in gran parte, in lingua tedesca; oltre quarantacinque saggi, in libri di autori vari (in lingua tedesca, italiana, inglese), e più di cinquanta articoli in riviste specialistiche italiane e straniere (tedesco, francese, inglese, olandese, turco e greco). Le tesi filosofiche di fondazione pedagogica interculturale da lui elaborate sono state pubblicate in lingua italiana, tedesca, inglese e greca; inoltre sono state al centro di un’ampia ed articolata discussione in libri e riviste straniere. Tra le sue pubblicazioni più recenti si segnala lo studio svolto nell’ambito del progetto di ricerca europeo sul tema Kritik in der Pädagogik uscito in versione tedesca, in versione inglese e in versione italiana. Ha, inoltre, tradotto, curato e presentato al pubblico italiano i saggi più recenti del filosofo tedesco Karl-Otto Apel, raccogliendoli in accordo con il filosofo in due volumi: Karl-Otto Apel, Lezioni di Aachen e altri scritti, Pellegrini, Cosenza 2004, e Karl-Otto Apel, Cambiamento di paradigma. La ricostruzione trascendentalermeneutica della filosofia moderna, Pellegrini, Cosenza 2005. È autore di un volume dedicato a Kant (Lettere a Kant. La trasformazione apeliana dell’etica kantiana, Pellegrini, Cosenza 2005) in cui sviluppa una rielaborazione critica della filosofia kantiana secondo la chiave di lettura trascendentalpragmatica, in base al doppio passaggio elaborato da Karl-Otto Apel: dall’Io conoscente al co-soggetto o intersoggetto e dalla separazione-distinzione di ragione pratica, ragione teoretica e ragione estetica all’unitarietà di queste tre accezioni di ragione nella ragione argomentativa. 

Membro dell’«Internationaler Wissenschaftlicher Beirat del Jahrbuch für Bildungs- und Erziehungsphilosophie» (Comitato Scientifico Internazionale per l’Annuario di Filosofia dell’educazione e della formazione) (a cura di Walter Bauer, Otto-von-Guericke-Universität Magdeburg; Wilfried Lippitz, Justus-Liebig-Universität Gießen; Winfried Marotzki, Otto-von-Guericke-Universität Magdeburg; Jörg Ruhloff, Bergische Universität Wuppertal; Alfred Schäfer, Martin-Luther-Universität; Michael Wimmer, Universität Hamburg; Christoph Wulf, Freie Universität Berlin). Collabora con l’Università di Wuppertal (Cattedra di Pedagogia Storico-Sistematica: Prof. Jörg Ruhloff) nell’ambito del Programma Erasmus-Sokrates (ricerca negli ambiti dell’educazione e della formazione e della preparazione e formazione dei docenti). È membro di gruppi di ricerca internazionali nell’ambito della Pedagogia Generale ed ha tenuto seminari e relazioni in convegni internazionali all’estero. Membro di Redazione della Rivista «Die Brücke Forum für Antirassistische Politik und Kultur», Saarbrücken. È fondatore e direttore di collane che interessano l'ambito della Pedagogia teoretica e pratica e gli ambiti più strettamente specialistici delle scienze sociali (dalla filosofia ai problemi del linguaggio, dalla sociologia alla teoria della conoscenza e della scienza, dalle impostazioni pragmatiche ai discorsi ermeneutici, e così via). È, fra l'altro, Presidente del Centro Filosofico Internazionale Karl-Otto Apel.

Un profilo di Michele Borrelli presso il sito:

(http://polaris.unical.it/user/report/visualizzapubbl.php3?IDutente=384935710&isnomin=1&curatori=)

 

 

CARMELO DOTOLO (1959). Professore di Teologia delle Religioni nella Pontificia Università Urbaniana, è Presidente della Società Italiana per la Ricerca Teologica  (S.I.R.T.). Tra le sue ultime pubblicazioni: La rivelazione cristiana. Parola, evento. mistero, Paoline 2002 (l’obiettivo di questo volume è quello di rendere accessibile al vasto pubblico la riflessione teologica di questi ultimi anni per offrire a chi, credente e non credente, cerca non le risposte, ma le provocazioni per una fede più matura e incarnata: parola, evento, mistero, sono le tre categorie utilizzate da Carmelo Dotolo, per presentare la rivelazione cristiana come Qualcuno da incontrare e non come qualcosa da apprendere); La missione oggi. Problemi e prospettive, Urbaniana University Press, Città del Vaticano 2002; Gesù Cristo Figlio di Dio e Signore, EDB, Bologna 2004 (il volume costituisce il frutto del secondo momento di quella rilettura del Simbolo apostolico, ormai da qualche anno avviata dalla Società italiana per la ricerca teologica con il contributo del Servizio nazionale per il progetto culturale. In esso sono contenute le relazioni principali del simposio, tenutosi a Foligno nell’agosto del 2002, dove si è affrontato il primo degli asserti cristologici: “E in Gesù Cristo suo unico Figlio nostro Signore”); Pluralismo e Missione. Sfide e opportunità, Ed. Urbaniana University Press, Città del Vaticano 2005 (al centro di questo volume il senso della relazione tra visione pluralista della realtà e dinamiche della missione, relazione che implica la capacità di ascolto e di confronto delle differenti tradizioni di pensiero e di vita).

Un profilo di Carmelo Dotolo presso il sito (http://www.unigre.it/pug/professori/dotolo.htm)

 

 

SANTIAGO ZABALA. Cittadino EU, è nato il 27 giugno 1975. Ha vissuto a Roma dal 1975 al 1983, a Vienna dal 1983 al 1991, a Ginevra dal 1991 al 1995 ed a Ginevra e Torino dal 1996 al 2003. Attualmente vive a Roma con la sua fidanzata. Ha studiato presso le  Scuole Internazionali di Vienna e Ginevra, dove ha conseguito nel 1995 l'International Baccalaureate. Ha continuato a studiare Filosofia all'Università di Torino dove nel 2002 ha conseguito il M.A. con una tesi (pubblicata in inglese, italiano e spagnolo) sotto la supervisione del professore Gianni Vattimo (di cui è discepolo e collaboratore). Nel 2006 ha conseguito il D. Ph. presso la Pontificia Università Lateranense di Roma. È membro dell’ "American Philosophical Association", della “Canadian Philosophical Association” e della “Society for Phenomenology and Existential Philosophy”. Collabora con diverse riviste ed ha curato Weakening Philosophy. Essays in Honour of Gianni Vattimo (Montreal 2006), con contributi di Umberto Eco, Richard Rorty, Charles Taylor, Jean-Luc Nancy, Teresa Oñate, Fernando Savater, Pier Aldo Rovatti, Paolo Flores d’Arcais, Hugh J. Silverman, Nancy Frankenberry, Rüdiger Bubner, Jack Miles, Carmelo Dotolo, Wolfgang Welsch, Jean Grondin, James Risser, Manfred Frank, Reiner Schürmann, Jeffrey Perl, Giacomo Marramao, Santiago Zabala, e Gianni Vattimo. Il testo è stato pubblicato da McGill-Queen's University Press nel 2006 e tradotto anche in spagnolo (Herder) e in italiano (Garzanti).

Tra le sue pubblicazioni segnaliamo: Nichilismo ed Emancipazione, con Gianni Vattimo, (Milano, 2003); Il futuro della Religione. Solidarietà, carità, ironia, di Gianni Vattimo e Richard Rorty. È autore del primo studio su Ernst Tugendhat (Filosofare con Ernst Tugendhat. Il carattere ermeneutico della filosofia analitica, Franco Angeli Editore, Milano, 2004) tradotto in varie lingue.

Un profilo di Santiago Zabala presso il sito (http://www.santiagozabala.com/)

 

SALVATORE OLIVERIO. Presidente del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti. Punto di riferimento, di coordinamento e di propulsione di una straordinaria ripresa d'interesse verso l'Abate di Fiore il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti è insediato nei locali della restaurata Abbazia Florense, messi a disposizione dall'Amministrazione Comunale di San Giovanni in Fiore. Il Centro è finanziato dall'Amministrazione Comunale di San Giovanni in Fiore, dalla Comunità Montana Silana, dall'Amministrazione Provinciale di Cosenza, dalla Regione Calabria, che lo ha riconosciuto con propria legge regionale e dal Ministero per i beni Culturali. Il Centro ha svolto e continua a svolgere un'intensa attività scientifica e editoriale, divulgativa e promozionale, formativa e didattica, convegnistica e seminariale, spesso in collaborazione con prestigiose università e istituzioni italiane e straniere, fra le quali il C.N.R., la Deutsche Forschungsgemeinschaft, l'Istituto Storico Italiano per il Medioevo, i Monumenta Germaniae Historica, l'Istituto Interdisciplinare di Studi sull'America Latina dell'Università di Tolosa, l'Università della Calabria, l'Accademia dei Lincei e la Berlin-Brandenburgische Akademie der Wissenschaffen. Il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti ha già organizzato e celebrato sei Congressi Internazionali con la partecipazione di università e studiosi europei ed americani, ha pubblicato i volumi degli Atti del I° Congresso, quello degli Atti del II° Congresso, quello degli Atti del III° Congresso, quello degli Atti del IV° Congresso e quello degli Atti del V° Congresso; stampa una rivista internazionale intitolata "Florensia" (sono già usciti quattordici numeri) con una tiratura media annua di 1.000 copie. Il Centro, in collaborazione con il C.N.R. italiano e la Deutsche Forschungsgemeinschaft tedesca, ha organizzato e tenuto cinque seminari di specializzazione post-università (nel 1990 a Berlino, nel 1991 a Bad Homburg, nel 1992 a San Giovanni in Fiore e nel 1993 a Praga, nel 1996 a San Giovanni in Fiore e nel 1998 a Parigi). Il Centro è presieduto dal Prof. Salvatore Oliverio e il suo Comitato Scientifico, composto da studiosi italiani, europei e statunitensi, è coordinato dal prof. Cosimo Damiano Fonseca dell'Università degli Studi della Basilicata e accademico dei Lincei. È dotato di un patrimonio librario di grande rarità ed interesse e ha concentrato nella sua biblioteca gli strumenti dell'indagine e della ricerca (libri, codici, microfilm, videolettori, computer). Il Centro sta procedendo alla ricognizione della tradizione manoscritta delle opere di Gioacchino da Fiore sparsa su tutto il territorio europeo, ne sta microfilmando i codici ed ha avviato l'edizione critica definitiva degli "Opera Omnia" del grande Abate. Il Centro ha allestito una mostra permanente delle Tavole del Liber Figurarum di Gioacchino da Fiore nella "navatella" esterna della chiesa abbaziale.

Un profilo di Salvatore Oliverio presso il sito (http://www.centrostudigioachimiti.it/index2.asp)

 

 

Francesco Saverio Alessio. Nasce a San Giovanni in Fiore nel 1958, città dove consegue la Licenza Liceale, e, successivamente, i Diplomi di Maestro d'Arte Applicata in Arte della Tessitura ed in Arte della Moda e del Costume. Ha vissuto e lavorato a Napoli fra il 1976 ed il 1986, città dove ha studiato Architettura presso l’Università Federico II, e in altri periodi della sua vita a Pozzuoli, Prato, Cosenza, Rende, Firenze, Roma, Crotone, Caccuri, Lives sur Meuse e Andenne in Belgio, per brevi periodi in Francia, ad Amboise e a Parigi. Nel 1978 fonda con Giuseppe Oliverio la rivista ciclostilata di cultura, satira e politica “GNIKS”; nel 1980, con Mario Iaquinta, I° posto e Medaglia d’Argento del Presidente della Repubblica al Concorso fotografico "Calabria da salvare"; nel 1987 ha esposto su invito di Francesco Venezia alla XVII Triennale di Milano con un rilievo critico del Sottosuolo Partenopeo; fra il 1988 e il 1989 collabora con l'Arch. Antonio Loria alla redazione del Piano di Recupero del Centro Storico di San Giovanni in Fiore; con gli Acquaraggia riceve il "Premio Rino Gaetano 1990" per il disco “Gli ex fuorilegge si sposano". Sue fotografie e disegni sono pubblicati su riviste e cataloghi internazionali, alcune sue canzoni sono pubblicate nei dischi del gruppo di rock mediterraneo Acquaraggia. Ha esposto nella sua città alla Fiera Florense 2002. Collabora da oltre venti anni con Studi Professionali di Architettura ed Atelier Artistici nazionali ed internazionali. Attualmente vive a Crotone, dove si occupa di design e di computer grafica applicata all’Architettura e al Web, di problemi che riguardano l’emigrazione e l’immigrazione, di relazioni interculturali, di information technology per lo sviluppo del territorio, di Umanesimo Digitale e web e-learning. Socio Fondatore del Centro Mediterraneo di Ricerca Scientifica Università Mediterranea S.r.l.; per tale Società ha curato le Relazioni Diplomatiche della Casa del Mediterraneo in Italia e all’estero, particolarmente in Francia dal gennaio 2002 al maggio 2003. Ha collaborato per volontariato con la Heritage Associazione Forense degli Emigrati, della quale ha progettato e realizzato il Sito Internet in seguito ad una ricerca operata insieme al Presidente di questa Associazione Pietro Mazza; l’Associazione Heritage si è sciolta per dividersi in due Associazioni, il sito, dismesso, è stato quasi interamente assorbito da www.emigrati.it. Ideatore e fondatore, con Alfredo Federico e Pasquale Biafora del Sito Internet www.emigrati.it, è convinto che lo studio ed il dibattito sui problemi causati dall’emigrazione di massa della nostra popolazione e la conseguente disintegrazione della nostra Cultura siano alla base di ogni serio progetto di sviluppo per il territorio Florense e Calabrese. È Redattore per la sezione Architettura ed Urbanistica del Laboratorio di Produzione Culturale La Voce di Fiore, Direttore Responsabile della rivista è Emiliano Morrone; fra i collaboratori Gianni Vattimo, Derrick De Kerckhove, Alfonso Maurizio Iacono. È Corrispondente per la Calabria della rivista trimestrale di Arti e Mestieri “Arti Tessili Italiane” diretta da Geneviève Porpora. È Socio Fondatore e membro del Consiglio dei Soci dell'I.S.Ca.P.I. - Istituto Superiore Calabrese di Politiche Internazionali presso l'Università della Calabria, Arcavacata di Rende. Dal 16 ottobre 2005 è divenuto membro dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. Dal gennaio 2006 è socio onorario di Calabria Mondo, Associazione Culturale dei Calabresi nel Mondo, consulente per l'emigrazione di tale Associazione. Dal maggio 2006 è responsabile nazionale del settore immigrazione e membro del Consiglio Direttivo dell'Associazione ConVoglio Valori.

Un profilo di Francesco Saverio Alessio presso il sito (www.emigrati.it)

 

 

Emiliano Morrone. Giornalista, attore e autore di teatro, è fondatore e consigliere di “grandincontri onlus”, una organizzazione non lucrativa di utilità sociale a carattere scientifico e culturale che ha lo scopo di “costruire occasioni volte a favorire e a realizzare grand'incontri tra persone, gruppi, culture per interscambi, gemellaggi, cooperazione, confronti di espressioni culturali, sociali, politiche e religiose”. È, inoltre, fondatore e direttore responsabile del giornale “La Voce di Fiore”, “progetto con cui si vuole restituire giustizia alla nostra società: ai giovani, in primo luogo, agli emigrati, gli anziani, i disabili, a quanti sono stati scaricati dalle istituzioni, abbandonati, dimenticati”.

È stato promotore della candidatura del filosofo Gianni Vattimo a sindaco del paese di San Giovanni in Fiore (Cosenza), proponendosi di favorire nella cittadina, grazie al sostegno dell’artefice e maestro del «pensiero debole», lo sviluppo di un forte senso di emancipazione individuale e sociale.

Ha ripreso nel sito della Voce di Fiore il discorso sul postmodernismo aprendo una mole di questioni assai interessanti da discutere. Le sue analisi fanno riferimento all’autonomia ed all’autoregolazione, alla capacità di dialogo, alla comprensione critica e al ragionamento morale. Concorda con Vattimo nell'intento di applicare la filosofia alla politica. Il suo è un impegno fondamentalmente critico e autoriflessivo motivato in modo significativo dalla sua formazione filosofico-giuridica. Consulente presso l'Ufficio del Difensore Civico della Regione Toscana (2000-2001), si è occupato dello studio e della definizione di casi di diritto civile e diritto amministrativo. Ha curato, per lo stesso Ufficio, la redazione degli Atti della Conferenza Europea dei Difensori Civici Regionali, tenutasi a Firenze, nel 1999.

Intellettuale poliedrico e creativo la sua professionalità si dispiega in vari ambiti disciplinari. Oltre alla filosofia e al diritto, le sue attività abbracciano settori come la musica, il cinema e il teatro. Si occupa anche di audiovisivi, assieme al regista Max Cavallo. Ha promosso e curato il convegno Non fisica, fisica, metafisica, uno sguardo alla filosofia del diritto di Luigi Lombardi Vallauri, con riflessioni e tesi sul diritto degli Stati d’Europa in materia di aborto ed eutanasia e sul nichilismo teorico e pratico (San Giovanni in Fiore, 1995).  È autore di testi per il musicista Alessandro Cimino e di poesie musicate. Ha doppiato i personaggi Videocamera e Uomo cibernetico, del cartone animato Ready-Made Story, realizzato da Izetapiù (Firenze, dicembre 1999).  È stato autore e conduttore di programmi radiofonici per Radio Calabria Centrale e Prima Radio Libera, per cui ha realizzato una maratona radiofonica di 30 ore, per la raccolta di fondi a favore del progetto Acqua potabile in Burundi, in collaborazione con Missione 2000. Allievo e assistente di Fulvio Cauteruccio - (l’emigrato Roccu u stortu), ha lavorato come assistente alla regia in Iconoclast (F. Cauteruccio, dicembre 2002), La Tempesta (G. Cauteruccio, luglio 2002). Ha recitato, inoltre, in Studio Sogno (regia di F. Cauteruccio, ottobre 2001), Dentro La Tempesta (G. Cauteruccio, giugno 2001), B. (Teatro Piccolo di Milano, regia di F. Cauteruccio, testo di G. Spinato, settembre 2002).

Ha collaborato col critico cinematografico Dario Edoardo Viganò, il giornalista Gian Antonio Stella, i musicisti Marco Messina dei 99 Posse, Alex Cimino e Peppe Voltarelli. Per il teatro ha scritto e diretto aIds (su Impero di Toni Negri), Non ci è apparsa la Madonna (lectura Dantis con rivendicazioni delle Br), Liberia moci (con Roberto Visconti, già in The Passion of the Christ, di Mel Gibson). Dall'ottobre 2003 collabora con il sito internet: www.emigrati.it.

È autore di vari saggi di filosofia della politica, del diritto e di epistemologia. Come giornalista e divulgatore di filosofia ha scritto diversi testi anche su Vattimo, Bencivenga, Givone, De Kerckhove, Sgalambro, Iacono, Cacciari, Severino, Borrelli. È fra gli organizzatori della manifestazione musicale "Jazz sotto le stelle 2". È Fondatore e Direttore Responsabile del Laboratorio di Produzione Culturale "La Voce di Fiore"; fra i collaboratori Gianni Vattimo, Derrick De Kerckhove, Alfonso Maurizio Iacono.

Un profilo di Emiliano Morrone presso i siti (www.grandincontri.org); (http://www.lavocedifiore.org/SPIP/)


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